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Revolution: ecco in mostra oggetti, abiti, LP, fotografie, giornali, film che raccontano gli anni magici dal 1966 al 1970. Gli anni di una rivoluzione culturale portata avanti a suon di musica, moda e arte.

La swinging London è l’epicentro di questo terremoto che si diffonde a partire dai più giovani convinti di poter cambiare le cose. Droghe, locali, musica e tanto idealismo dettato da nuove domande, una nuova coscienza sociale emergente e riflessiva che cerca risposte per il bene comune, lontano da finzioni e inganni.

Chi non ha mai sognato di rivivere quegli anni così memorabili? Con la nascita di canzoni e band indimenticabili, colonne sonore che ci porteremo nel cuore per tutta la vita.
La moda inizia ad osare e a fare scandalo: nasce uno stile che ancora oggi influisce sulle creazioni di stilisti e designer.

Il percorso della mostra è davvero ricchissimo di materiale. Vi consiglio di prendervi tutto il tempo possibile per poterne godere appieno, per entrare e rivivere l’atmosfera di quegli anni almeno per un pomeriggio con l’aiuto dell’audioguida, composta soltanto da musica.

Sul finale della mostra troverete una grande sala dove sedervi a godere un lungo documentario a tema Woodstock: Joan Baez, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Grateful Dead, The Who e moltissimi altri. Prendetevi tutto il tempo perché davvero non vorrete più uscire!

Sono anni di una ricchezza culturale ineguagliabile; anni rivoluzionari che sogneremo ancora per moltissimo tempo.

“Questa non è dunque una mostra su un periodo storico, una moda, una città, uno stile o un genere musicale. Questa è una mostra su una delle cose più fragili ed allo stesso tempo più resilienti e durature che esistano sulla faccia di questo pianeta: un’idea. L’idea di Rivoluzione”

La mostra è alla Fabbrica del vapore fino al 4 aprile 2018: http://www.mostrarevolution.it/