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Avete ancora un paio di mesi per decidervi a fare il grande passo e recarvi a Rho per Expo. Che siate animi dall’entusiasmo facile o più inclini al complottismo disfattista e catastrofico il mio consiglio è quello di toccare con mano in modo da potervi fare una vostra propria e verace opinione.

In questi mesi ho visitato l’Expo diverse volte e mi sono documentata leggendo da varie fonti che oscillavano tra chi si trasferirebbe a viverci per sempre e chi la dipinge come la fiera delle falsità. Se per alcuni versi non sempre i padiglioni sono fedeli al tema “Nutrire il pianeta”, per altri è comunque un’occasione per respirare un’aria internazionale e lasciarsi stupire dalle varie proposte (culinarie e non). L’importante però è arrivare preparati: scarpe comode, cartina alla mano, idee chiare e consapevolezza che per vedere tutto una visita non è sufficiente.
Qui di seguito vi propongo alcune piccole dritte di carattere pratico che vi potranno avvantaggiare:

Come arrivare:
-Se arrivate da Milano e avete già un abbonamento urbano chiedete l’integrazione per Rho: il biglietto da 2.50 serve a chi non ha già pagato la tratta urbana
- Non disdegnate treno o passante: sono rapidi, spesso e volentieri vuoti e vi lasciano dove vi lascerebbe la metro
- Se scegliete l’auto sappiate che alcuni parcheggi esterni (p.e. Arese) con il costo del parcheggio regalano il biglietto serale.
- I parcheggi Expo costano hanno una tariffa fissa giornaliera di 16,50 euro, altrimenti li si può acquistare online in anticipo al prezzo di 12,50 euro, non sono sempre vicinissimi all’entrata, ma ci sono delle navette gratuite che coprono la tratta.

I biglietti:
- Se andate dopo le 18.00 il biglietto costa 5 euro
- I biglietti a “data aperta” costano di più di quelli per un giorno preciso (39 vs 34 euro). Dal momento che se comprate il biglietto lo stesso giorno in cui intendete fare la visita vi faranno pagare la data aperta, munitevi preventivamente.
- Esistono formule per l’accesso di 2/3 giorni e per i fan sfegatati il pass stagionale che vi concederà accessi illimitati e una corsia preferenziale al metal detector. Se intendete comprarlo sappiate che presentando un biglietto giornaliero già usato vi verrà fatto uno sconto (pagherete 90 euro invece che 115). A partire da sabato 29 agosto il prezzo del pass stagionale verrà portato a 70 euro.

Gli orari:
- A partire dal 29 agosto, come misura per smaltire le code, l’apertura sarà anticipata di un’ora, gli orari saranno: 09.00-23.00 in settimana, 09.00-24.00 nel week-end. Attenzione però perché quasi tutti i padiglioni chiudono alle 21.00, alcuni chiudono la coda anche alle 20.00 (Emirati Arabi Uniti) o alle 20.30 (tra questi Palazzo Italia e il Padiglione della Coca-Cola).
- I ristoranti rimangono aperti fino all’orario di chiusura, se avete in mente solamente una visita in fascia serale vi conviene visitare i padiglioni prima e cenare dopo le 21.

Le code:
- Per entrare nell’area espositiva in genere non si fa fila, c’è più ressa con l’ingresso serale: i tornelli e i controlli con il metal-detector aprono alle 18 (o poco in anticipo nei giorni di grande affluenza) e si crea la calca di quelli arrivati prima.
- Gli spazi sono ampi e si cammina agevolmente, ma i padiglioni più gettonati hanno in genere una coda che può variare dai 20 minuti fino ad un’ora e più (Padiglione Italia è uno di questi), alcuni come quello del Giappone avvisano dei tempi di attesa in coda, altri come quello svizzero organizzano accessi scaglionati ad orari prefissati da prenotare in anticipo.

L’acqua:
- All’interno del sito Expo sono dislocate diverse casette dell’acqua da cui è possibile attingere liberamente.
- Acquistando la classica bottiglietta da mezzo litro troverete alcune differenze di prezzo: dai 50 centesimi dei super-mercati, ai 2.50 euro e più dei padiglioni.

Cibo:
Neanche a dirlo, la proposte di cibo presenti a Expo sono di una varietà disorientante, aldilà delle varie polemiche, guardandosi intorno è possibile assaggiare cibi esotici e mangiare bene anche a prezzi ragionevoli. Se è vero che il Giappone propone sofisticatissimi menù da oltre 100 euro (ma non solo!) e che il baracchino fuori dal Padiglione ungherese vende cannoncini vuoti (giganti e fatti al momento, ma comunque vuoti) a 7 euro, è anche vero che con 10-20 euro si può rimanere più che soddisfatti. Ecco i miei suggerimenti culinari per le diverse tasche e pance:
- Gelato fatto al latte di cocco al Padiglione Thailandia
- Patatine fritte del Belgio
- Hamburger di alghe, polpette, mini pancakes, panini con formaggio fritto, vino slurpie sulla ruota panoramica al Padiglione Olandese
- Picnic (con tanto di cestino di vimini) a base di hummus, insalate varie e pane pita al Padiglione di Israele
- Empanadas e carne alla griglia al ristorante del Padiglione argentino
- Fonduta e pizzoccheri al Padiglione della Svizzera
- Salmone, Ravioli e Aringa al Padiglione della Polonia
- Pizza al ristorante Alce Nero Berberè
- Hamburger al Padiglione Usa
- Hamburger di zebra o di coccodrillo al Padiglione dello Zimbawe
Se invece siete disposi a spendere un po’ di più (menù completo a 75 euro, 2 portate e calice di vino a 35 euro) per provare la cucina degli chef stellati, il ristorante Identità Expo è quello che fa per voi. Proponendo a rotazione i piatti di chef del calibro di Antonino Cannavacciuolo, Cristina Bowerman e Carlo Cracco, tutte le info del caso a questo link:

http://www.identitagolose.it/sito/it/index.php?id_cat=185

I padiglioni da non perdere:
Ci sono padiglioni che vale la pena visitare per i temi e i contenuti trattati, altri per apprezzare l’architettura e il design, altri per il cibo e le proposte di intrattenimento, di seguito una personalissima lista di quelli a mio avviso imperdibili.
-Padiglione zero
-Padiglione della Corea del Sud
-Padiglione degli Emirati Arabi Uniti
-Padiglione del Kazakistan
-Padiglione della Germania
-Padiglione della Svizzera
-Palazzo Italia
-Padiglione dell’Austria
-Padiglione del Giappone

 

Maria Donatella Cappiello
Architetto, laureata presso il Politecnico di Milano
Potete contattarmi via mail a:
cappiellomd@gmail.com