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Ci tengo molto a scrivere questo post perché tengo davvero ai film di cui vi parlerò: li ho guardati, da bambina e poi da ragazzina, fino allo sfinimento, e fanno parte della mia infanzia e della mia crescita, quindi ne ho un ricordo bellissimo perché hanno contribuito a far nascere e crescere (a dismisura) il mio amore per il cinema.

Parlando di cartoni animati ricordo tra tutti “Robin Hood” e “La Spada nella Roccia” della Disney: io e mio fratello (di un anno e mezzo più piccolo di me) li avevamo su videocassetta, prontamente registrati dai nostri genitori, e li guardavamo a ripetizione, conoscendone ogni battuta e scena a memoria.
Passando ai film, sempre della Disney, abbiamo consumato la videocassetta di “Pomi d’ottone e manici di scopa”, regalataci un Natale da non ricordo quale parente e quella di “Mary Poppins”: due film meravigliosi e divertenti, pieni di canzoni e di magia.
Questi sono stati sicuramente i best che noi bambini guardavamo da soli, probabilmente mentre nostra madre era intenta a preparare la cena o a prendere fiato da due marmocchi urlanti e monelli come me e mio fratello!

Ora passiamo ai film ai quali siamo stati “educati” da nostro padre: primi in assoluto i film dell’accoppiata Bud Spencer e Terence Hill.
Diciamo che citarne uno non è facile: li abbiamo visti tutti, centinaia di volte, tutti e tre insieme sul divano, anche se quello che ricordo con più gioia e che oggi riguardo con più piacere è “Altrimenti ci arrabbiamo”: tutti quei cazzotti, la gara tra i due protagonisti a “birra e salsicce”, i cattivi che perdono sempre e le risate a crepapelle… Incredibile!
Poi, un po’ più grandicelli, siamo passati ai vari “Rocky” (di cui il quarto capitolo, contro Ivan Drago, rappresenta per me l’apoteosi della saga), e a qualche film di guerra e azione come la serie dei “Rambo”, “Fuga per la vittoria”, “Sorvegliato Speciale”, tutti film dei quali mio padre è evidentemente un grande estimatore.

Per concludere, nel periodo dalla preadolescenza fino ad oggi, devo ringraziare mia zia Gabriella per avermi trasmesso l’amore (viscerale) per il cinema, facendomi scoprire e adorare registi come Francois Truffaut, Woody Allen, Pier Paolo Pasolini, Sergio Castellitto, Pedro Almodovar, Roberto Rossellini, Alfred Hithcock, Quentin Tarantino, Steven Spielberg, Luc Besson, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Kim Ki Duk e tantissimi altri.

Ricordo perfettamente l’estate in cui mi fece vedere, per la prima volta, “Gli anni in tasca” di Truffaut: avrò avuto undici o forse dodici anni e ne rimasi affascinata.
Forse è stato lì che il mio amore per il cinema è sbocciato del tutto, facendomi diventare un’accanita frequentatrice di cineforum, di film sul divano e, per un paio di volte, anche spettatrice alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia insieme a lei.

Perciò, appena Maddalena avrà l’età giusta, le farò vedere questi e moltissimi altri film e cercherò di educarla all’amore per la pellicola!

(Photo Credit: www.google.it)