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Mi chiamo Elena Pelliccioni, sono una studentessa di Scienze dei Beni culturali – precisamente curriculum Teatro-Cinema-Musica – presso l’Università degli Studi di Siena. Ho concluso il terzo anno della triennale e sto lavorando alla Tesi di Laurea.
La forte passione per il mondo delle arti dello spettacolo, ed in particolar modo per il Teatro, mi ha permesso di avvicinarmi al settore con la possibilità di un “Fare concreto”. Durante gli anni del Liceo Classico ho partecipato a vari laboratori teatrali, mentre nell’ambiente universitario, oltre a seminari e tirocini svolti parallelamente alle lezioni, mi sono occupata dell’organizzazione di eventi culturali e progetti teatrali insieme ad altri studenti.
Ho sempre amato il Teatro, in tutte le sue forme, avendo una particolare inclinazione per il Teatro di ricerca, di Laboratorio, il Teatro Sociale, e nutrendo un intimo stupore per il Teatro Ragazzi, di cui conservo ancora magnifici ricordi della mia infanzia.

 

C’è ancora un posto, oltre la tana del Bianconiglio, dove è permesso viaggiare per mondi vicini e lontani, di meravigliarsi per l’invisibile, di giocare con i colori, un posto in cui l’intrattenimento si affianca a un’educazione creativa: è il mondo del Teatro Ragazzi.
Un radicale sprigionamento del gioco –avrebbe detto Walter Benjamin – perché a teatro tutto diventa possibile. Nel mondo tutelato dell’immaginazione teatrale, il bambino intuisce che il teatro, “luogo” da scoprire e in cui stare, è Gioco scegliendolo così come “spazio del gioco, rifugio dell’attenzione”.
Il processo della comprensione fa avvicinare il bambino a una curiosa percezione: nuova, profonda e di qualità.
Il Teatro Ragazzi, infatti, offre uno spazio della Cre-Azione condivisa e reciproca, ma anche dell’apprendimento attivo, grazie al costante e diretto confronto con la realtà, nella relazione tra noi stessi e gli altri, e in particolar modo tra il bambino ed il genitore.

L’andare a teatro diventa un vero e proprio percorso formativo, in cui è possibile riscoprire la bellezza dell’Incontro e dello stare insieme approfondendo e riflettendo, aiutati dalla fantasia, su tematiche comuni necessarie per la crescita di un individuo.
Il Teatro Valle Occupato di Roma ha provato a mettere in scena tutto ciò con il suo nuovo progetto Nuove Generazioni, ideato lo scorso anno, comprendente anche il percorso “La Valle dei Ragazzi”.

A partire dal 22 novembre 2013, il Teatro Valle ripropone una ricca programmazione teatrale di qualità rivolta all’infanzia, affiancata da laboratori esperienziali per bambini e genitori.
I laboratori offrono l’opportunità di essere parte attiva di un processo creativo, di conoscere nuovi linguaggi e rielaborarli nella scoperta personale del bambino. Sono senz’altro occasione per osservare, da dentro, ciò che accade sul palcoscenico e non solo. Possono divenire, infatti, momento fondante per l’approfondimento di un rapporto genitori-figli come veri compagni di viaggio.

Fidatevi, non saranno solo i bambini a rimanere a bocca aperta, perché “tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)”.

Qui di seguito il link con tutti gli appuntamenti degli spettacoli teatrali: Valle dei Ragazzi – la stagione delle famiglie 2013/2014:

http://www.teatrovalleoccupato.it/valle-dei-ragazzi-la-stagione-20132014

Elena Pelliccioni
Studentessa di Scienze dei Beni Culturali (Università degli Studi di Siena)
Contatti: elenapelliccioni@tiscali.it

(Photo Credit: www.teatrovalleoccupato.it/foto)