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I figli crescono. Ad un certo punto smettono di cercarti in maniera spasmodica ed incontrollata e iniziano a scoprire il mondo coi loro occhi, non più solo attraverso i tuoi.

Vanno a scuola, si fanno i primi amici, vanno a casa loro a giocare, ti chiedono piccole libertà e tu, che fino a quel momento li avevi sempre addormentati sul tuo petto, ti vedi costretta ad allungare un po’ il “guinzaglio” per fargli esplorare la vita da soli.


Oggi ho portato Maddalena a scuola: il suo primo giorno del secondo anno di materna.
È corsa in classe quasi senza voltarsi, ha abbracciato le sue maestre e i compagni, hanno iniziato a giocare, parlare, riprendere confidenza tra loro…
Le ho detto: “amore, io vado, ci vediamo più tardi…”
Lei mi ha sorriso, mi ha fatto ‘ciao’ con la mano poi si è girata verso la sua amica Beatrice e si sono sedute vicine a giocare.
Maddalena sta crescendo tanto. Diventa sempre più indipendente, sicura, curiosa e piano piano mi lascia mano e scopre il mondo da sola. Ed è una cosa bellissima. Bellissima e straziante al tempo stesso.

Dopo averla accompagnata a scuola ho preso la macchina e sono andata a fare la spesa. Per tutto il tratto in cui ho guidato, con la musica alta in sottofondo, mi sono concessa un lungo, lunghissimo pianto.