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Quest’anno che sta per finire mi ha insegnato tanto e, un po’ in ritardo, inizio a sentirmi davvero adulta.
Forse perché sono successe tante cose, molte delle quali inaspettate, ed affrontarle mi ha messo di fronte ai miei limiti e mi ha svelato parti di me che ignoravo.

Due miei carissimi amici hanno subito un lutto grave. F. ha perso suo padre e N. ha perso la madre. Conoscevo entrambe queste splendide persone che se ne sono andate troppo presto; ho passato gli anni più belli della mia adolescenza e della mia spensierata giovinezza con F. e N.
Quest’anno ho pianto al funerale dei loro cari. Ho pianto e li ho abbracciati stretti, per fargli sentire tutto il mio amore. Ho pianto pensando all’idea della perdita dei propri genitori.

Poi però F. sempre quest’anno si è sposata. Una delle cose più emozionanti e belle di questo 2016. Non voglio immaginare il dolore di sposarsi senza il proprio padre, ma io c’ero e l’ho vista felice il giorno del suo matrimonio.

Quest’anno ho scoperto che “le persone hanno una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta”. Ho scoperto che non è tutto oro quello che luccica. Che no, non è tutto o bianco o nero come credevo fino a qualche anno fa. Perché la vita è piena di sfumature. Le persone sono piene di sfumature. Cercano di essere felici a modo loro, di non ferire chi amano a modo loro, di trovare la propria strada a modo loro…
Ho scoperto che si sbaglia. Che a volte si perde la retta via, ma che forse una via sempre e solo retta non esiste.

Probabilmente crescere significa scontrarsi col dolore, con notizie brutte e inaspettate, con malattie subdole e feroci, con incidenti, col vero dolore delle persone che ami, con il bisogno di accettare errori e limiti, di perdonarsi e di volersi bene. Perché davvero stiamo facendo il meglio che possiamo. Perché la perfezione non esiste e cercare di raggiungerla non ci porterà da nessuna parte.

Questo è ciò che mi ha insegnato il 2016, che mi hanno insegnato i miei figli, i miei amici, i miei affetti, i racconti delle persone che mi stanno vicine… quest’anno mi ha insegnato l’accettazione del dolore e della sofferenza, mi ha mostrato che ci sono porte che si spalancano all’amore e alle belle novità della vita, ho sentito l’emozione di uscire giusto un po’ dalla mia “comfort zone”, di arrendermi all’imperfezione e alla fallibilità, di accogliere la stanchezza, le piccole conquiste, gli esami di coscienza (a volte non superati a pieni voti) e le lacrime. L’età adulta è arrivata. Ed è meravigliosa.