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Questo bellissimo libro racconta la storia della sua autrice, un’infermiera laica diventata levatrice professionista all’interno di un convento di suore ostetriche.
La storia è ambientata negli anni 50 nei sobborghi più popolari e poveri di Londra. Quando le famiglie erano molto più numerose, le condizioni igieniche scarse e le difficoltà elevate.

Le levatrici, a cavallo delle loro biciclette, attraversavano Londra in lungo e in largo fino ad arrivare nelle case dove una piccola vita stava per nascere.
Le vicende raccontate sono davvero coinvolgenti: donne alla ventiquattresima gravidanza, donne in difficoltà, plagiate e sottomesse da una società altamente maschilista, ma anche donne felici e piene di energie nonostante una vita davvero dura.
Una ricchezza di storie e ritratti di donne, di parti podalici, di parti prematuri, di donne stanche, ma eccezionalmente forti. Storie commoventi e realistiche, pronte a strappare un sorriso e alle volte una lacrima.

E’ davvero sorprendente scoprire le condizioni (igieniche, sociali e umane) in cui le donne, fino a 60 anni fa, portavano avanti una gravidanza ed affrontavano un parto. Condizioni che oggi sarebbero considerate assolutamente inadeguate ed inaccettabili.
Fatevi un giro nella Londra degli anni ’50, vi sentirete delle donne molto, molto fortunate ad esser nate in un’epoca più evoluta.
Buona lettura!

Chiamate la levatrice
di Jennifer Worth
Ed. Sellerio