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Dopo i primi mesi di vita il neonato, che si è sempre nutrito con latte, materno o formulato, mostra il desiderio di variare il tipo di alimentazione: insieme al riflesso di suzione, presente fin dalla nascita, sarà in grado di alimentarsi con il cucchiaino e di assaporare gusti differenti dal latte. Per il rapido accrescimento corporeo e non solo cambierá il suo fabbisogno nutrizionale e nascerà l’esigenza di introdurre nella sua dieta nuovi alimenti.

Così prima o poi tutte le mamme si trovano davanti al primo traguardo di crescita del loro bambino: le pappe! Ma che dieta è giusto seguire? Quella delle nostre mamme e nonne che ci hanno cresciuto oppure quella del pediatra che ci chiede di osservare una scaletta ben precisa per introdurre i primi alimenti?

Noi mamme alla prima esperienza in preda alla confusione ci troviamo rimbalzate da una parte all’altra e attraversate da paure e sensi di colpa. Come contraddire l’esperienza di mamme e nonne che ci hanno cresciuto e a quanto pare hanno fatto un buon lavoro? Dall’altra però, perchè non seguire il parere di un esperto come il pediatra?

Dalla mia credo che la veritá stia nel mezzo! Iniziare con pochi alimenti e conoscere quelli potenzialmente a rischio, da evitare almeno nelle prime fasi, restando in ascolto del/la bambino/a e delle sue reazioni (osserviamo per esempio il suo umore, il ritmo sonno-veglia e la regolarità intestinale). Se presenti in famiglia allergici e intolleranze sará più facile sapere cosa scegliere!

L’ABC del brodo vegetale: carote, patate e zucchine.

Ecco i tre alimenti primari che faranno felici i nostri piccoli. Sì, felici! Ma allora come accorgersi che si è giá pronti per iniziare lo svezzamento?

A me é capitato così: rallentamento della crescita, senso di insoddisfazione tra una poppata e l’altra, risvegli continui e pessimo umore. Il pediatra è intervenuto consigliandomi di cambiare la sua dieta. E allora eccoci pronte per la prima pappa.

  • La prima pappa: brodo vegetale senza sale.

L’emozione della prima volta non si dimentica. E così sará anche per la prima pappa. Si parla di brodo vegetale puro. Senza verdure frullate, perché quelle verranno inserite dopo. Senza sale, ma solo con l’aggiunta di farina di riso o mais e tapioca. Perciò sará veloce da preparare; fate bollire in abbondante acqua una patata, una carota e una zucchina e filtrate!

Non preoccupatevi se il bimbo inizialmente sembra scettico, ci vorrá un pò prima che si abitui e non è sbagliato dargli il latte dopo la pappa se non la finisce e vi sembra nervoso! Basta non rinunciare e farlo riprovare il giorno dopo! Mai tornare indietro! Non sentitevi incapaci e non pensate che non sia pronti. È un gusto nuovo, può non esserne entusiasta!
Dopo la prima decina di giorni, poi, sarete pronte per aggiungere le prime tre verdure frullate alla pappa.

E se il pediatra consiglia di iniziare lo svezzamento introducendo la frutta? Quale è bene dare? Preparata da noi o pronta e omogeneizzata?

Io vi consiglio di provarla in entrambi i modi e vedere quale gradisce di più! Pera o mela per iniziare, poi i nostri piccoli inizieranno un percorso del gusto e potranno assaggiare banana, prugna e albicocca. Arancia e kiwi risulteranno un pò acidine, così come per i frutti rossi tipo fragola, ciliege, more e mirtilli, che vanno introdotti uno alla volta e dando tempo. Ma intorno ai 10-12 mesi, a svezzamento completato, il bambino sará pronto per provare tutto.

Divertitevi e frullate frutta a volontá! Provate questi: melone, albicocca e kiwi. Banana e mela, Pera e Melone. Prugna e Albicocca.

Come preparare la frutta tipo “omogeneizzata” a casa?! È semplice e veloce. Basta lavare e pelare la frutta che sceglierete di dare ai vostri bimbi e grattuggiarla se volete e si può oppure ridurla in crema usando un comune mixer da cucina. Senza aggiunta di liquidi. Scegliete frutta matura e frullerete con più facilità poiché già ricca di acqua di per sé.

Passiamo alle carni, quelle bianche e rosse. Fresche, liofilizzate o omogeneizzate?

Come sicuramente il vostro pediatra vi dirá per ogni pasto il bambino dovrà assumere anche una certa quantitá di proteine e per il pranzo è preferibile la carne. Si inizia con carni più leggere, bianche a scelta tra tacchino, pollo, coniglio per poi passare a quelle piú complesse di manzo, vitello, cavallo. Queste vanno preparate e sciolte nel brodo vegetale. Ma quali tra fresche, liofilizzate e omogeneizzate?

Le carni preparate dalle piú comuni marche per neonati come Mellin, Plasmon, Hipp, Alce Nero propongono carni controllate in diverse forme. Il liofilizzato risulta essere quello più leggero, anche se essendo in polvere un pochino più astringente. L’omogeneizzato ha un gusto più deciso e anche da digerire è un po’ più “strong”, ma si supera moderando le quantitá.

Sì anche alle carni fresche, se riuscite ad identificarne bene la provenienza. Cucinatele a vapore per garantire il mantenimento delle proprietà e il giusto apporto proteico.

Provate tutto e fate vostra la scelta e la strada da percorrere insieme al vostro bimbo. Sicuramente abituarlo a tutti i gusti vi renderá la vita più semplice, soprattutto per i pasti fuori casa!

È tempo di aggiungere nuove verdure al brodo vegetale e di assaggiare anche il brodo di carne.

Sono giá trascorsi 15-20 giorni dalla prima pappa e ora il vostro piccolo si è abituato al cucchiaino, al sapore delle prime tre verdure e della carne. Sembra aver accettato i cambiamenti.

Bene! Via verso il prossimo passo. Aggiungiamo nuove verdure al nostro brodo vegetale, rispettando la regola di “una alla volta” a scelta tra zucca, lattuga, spinaci, bietole e sedano. Moderate sempre la quantitá, almeno i primi giorni (per esempio aggiungete solo un pezzetto di zucca, poi diventeranno due e così via eguagliando le quantitá di patate, carote e zucchina).

Man mano potrete far provare anche rape, broccoli, cavoli, cipolle, porro, peperoni e legumi. Questi possono creare flatulenze o accentuare molto il sapore del brodo e dare fastidio.

Passiamo al brodo di carne: qualche trucchetto per renderlo più leggero e buono.

Comprate carne mista tipo pollo, vitello e manzo (circa 200 grammi) e fate cuocere a fuoco lento in circa un litro di acqua oligominerale, senza sale, ma con l’aggiunta di sedano, patata senza buccia, carota, cipolla, qualche cubetto di zucca e 1/2 pomodoro senza buccia tipo ramato. A cottura ultimata filtratelo e togliete anche le verdure che se volete potrete aggiungere frullate.

  • La seconda pappa: evviva il formaggino!

Ecco è così che ci si avvicina alle ultime fasi dello svezzamento. Il bambino potrá cenare con una pappa molto golosa a base di ricotta, robiola o crescenza e farine ai cereali lasciando pian piano spazio al glutine e alla pastina!

Quando introdurre il glutine è una scelta del piano di svezzamento che il pediatra sceglie di seguire. Alcuni lo inseriscono quasi subito tra il sesto e il settimo mese, altri dopo. Affidatevi al vostro medico di fiducia, soprattutto se vi sono casi di allergie familiari e fatelo anche per l’uovo, le fave, il pesce e il pomodoro, alimenti che sono considerati a rischio allergico.

Buon appetito e buon svezzamento!

Mi chiamo Marianna Casaccione, ho 33 anni e la mia passione è il food. Mamma di due bimbi pazzerelli occupo il mio tempo libero così: leggo, scrivo, catturo attimi con la mia macchina fotografica e cucino! Nasce il mio blog, un intreccio di passioni e amore. Perché la cucina? È un modo di donarsi agli altri, è altruismo e sa rendere felici!

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(Photo Credit: mcasaccione.wordpress.com)